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domenica 1 giugno 2008

L'Effetto Serra In Numeri

-17 °C La temperatura media sulla Terra senza l'effetto Serra Naturale

1° posto per il 2006, l'anno con la temperatura media piú alta mai registrata

1° posto anche per gli Stati Uniti per la quantitá di Emissioni di CO2 nell'atmosfera

10° posto per l'Italia

15-37% la quantitá di piante e animali che potrebbero sparire a causa dell'effetto serra

20% la quantitá di Emissioni che i paesi membri dell' UE vogliono tagliare entro il 2020 (in confronto al 1990)

45% l'aumento di produzione di energia solare in tutto il mondo nel 2005

130 grammi di CO2 a chilometro, la quantitá che potranno emettere le macchine che circolano in Europa nel 2012

200 milioni il numero di persone che perderebbero la propria abitazione a causa dell'innalzamento delle acque

martedì 20 maggio 2008

Google Earth E I Cambiamenti Climatici


Grazie ad una collaborazione tra Google Earth, il governo inglese, il Met Office Hadley Centre e la British Antarctic Survey gli utenti del famoso programma potranno visualizzare come l'effetto serra cambierá il nostro pianeta nei prossimi cento anni.
Si tratta di un Update che verrá aggiornato e ampliato frequentemente e include statistiche, foto e consigli.

Il Met Office Hadley registra le temperature in tutto il mondo e presenta le previsioni degli effetti devastanti che potrebbero esserci se dovessero aumentare ancora.
La British Antarctic Survey mostra invece come si sono ritirati i ghiacci antartici dal 1950 e quanto influisce questo sui cambiamenti climatici globali.

Dopo aver scaricato Google Earth, bisognerá scaricare l'update e semplicemente aprirlo cliccandoci sopra.

Per Scaricare Google Earth: Download
Per Scaricare l'update Earth Outreach : Download KML

Fonte: Net News Publisher

sabato 17 maggio 2008

L'Epidemia Delle Estinzioni

La Biodiversitá si sta estinguendo a delle velocitá mai viste dalla sparizione dei Dinosauri: secondo il rapporto "The Living Planet Index" del WWF, é colpa dell'uomo. Infatti si sono estinte il 28% delle specie marine, il 25% di quelle terrestri e il 29% delle specie che vivono in acqua dolce.
Si tratta di un terzo di tutte le specie esistenti mentre tra il 1960 e il 2000 la popolazione umana é raddoppiata.
L'estinzione viene causata da fattori diretti come la distruzione degli habitat naturali, la caccia e la pesca eccessive, ma anche indiretti come le emissioni di gas serra, che provocano un surriscaldamento delle acque e mettono cosí a rischio le specie marine.
Per andar contro questo problema globale il 22 maggio si celebrerá in tutto il mondo la giornata dedicata alla Biodiversitá mentre in Italia si potranno visitare gratuitamente le 130 aree protette del WWF che organizza la giornata delle oasi.
Dal lunedí 19 maggio ci sará A Bonn la conferenza degli stati firmatari della Convenzione sulla diversità biologica. L’obiettivo è di ridurre significativamente la perdita di biodiversità entro il 2010. Speriamo sia produttiva!

Fonte: Independent.co.uk
Approfondimento: Rapporto 2006 sul pianete vivente

mercoledì 9 aprile 2008

Nuovo Video Di Al Gore

Un nuovo video di Al Gore sui cambiamenti climatici ci illustra che l'impatto umano é superiore al previsto, in quanto i danni potrebbero essere maggiori di ció che ipotizzavamo.
Il video purtroppo é solo in inglese, ma mostra anche diverse slide interessanti.

Link: TED Al Gore

lunedì 24 marzo 2008

Il Disprezzo Totale Per La Natura

8 bellissime fotografie che non necessitano commenti. Cosa dobbiamo fare per fermare la distruzione della nostra Fonte Di Vita?

Link: L'Uomo e l'ambiente 2008

Animazione Fotografica: Restringimento Dei Ghiacciai

Composta di 436 fotografie scattate tra Maggio e Settembre 2007, questa animazione impressionante mostra la velocitá con la quale i ghiacciai si restringono a causa del surriscaldamento atmosferico. In questo caso si tratta del "Columbia Glacier" vicino a Valdez in Alaska.

Link: National Geographic

domenica 9 marzo 2008

La Deforestazione In Amazzonia

Una ricerca pubblicata nel “Philosophical Transactions of the Royal Society B “ spiega che entro vent’anni sará distrutta o danneggiata metá della foresta amazzonica, se la deforestazione, i cambiamenti climatici e la distruzione per gli incendi continueranno ai ritmi attuali. Per il danno verrano liberate nell’atmosfera da 15-26 milioni di tonnellate di Biossido di Carbonio in meno di 3 decenni, che non solo contribuiranno all’ulteriore aumento dell’effetto serra, ma catalizzeranno i processi distruttivi.

La distruzione di questa regione é dovuta a fattori macroeconomici e produttivi. Il suolo viene utilizzato per la produzione di cibo, per costruzioni di fabbriche agro-industriali che trasformano una regione povera in una zona moderna di alta produttivitá simile a quelle in Europa, o per la produzione di biocarburanti: un settore in crescita dovuto ai prezzi alti del petrolio. L’Amazzonia é una delle zone con piu potenziale per quest’ultimo prodotto (vista l’alta produttivitá del terreno) e molte multinazionali hanno giá pianificato la produzione a scapito dell’ambiente circostante. Un fattore che grava molto sulla distruzione, non sono solo gli incendi ma anche la diretta sostituzione delle piante locali con le piante reditizie.

Nel 2030 quindi, considerati questi fattori, si potrebbe verificare uno scenario, dove il 55% della foresta amazonica sarebbe distrutta: il 31% per deforestazione e il 24% per la desertificazione dovuta ai cambiamenti climatici.

Quanto costerebbe peró mettere fine a questa distruzione ecologica?

Secondo una ricerca del Woods Hole Research Institute la riduzione totale della deforestazione dell’Amazonia brasiliana entro un decennio costerebbe dai 100 milioni a 600 milioni di dollari all’anno.

Cosí, anche se il 40% della produzione energetica brasiliana é fornita grazie a energie rinnovabili, il paese é il 4° emettitore dei gas a effetto serra, a causa di questa ampia deforestazione che rappresenta il 70% delle emissioni totali brasiliane.

Un miglioramento non é in vista, dato che anche gli Stati Uniti hanno firmato un accordo con il Brasile per la produzione di biocarburanti ed etanolo. Cosí resta una situazione pericolosa e deleteria per l’ambiente, visto che se non esiste un interesse economico, la salvaguardia di questa regione non sará mai assicurata.

lunedì 3 marzo 2008

Video Sull'Effetto Serra

Un Video che ho trovato su Youtube.
Molto interessante la parte che riguarda l'Italia.